Chi siamo

UNA BUONA IDEA
IL NOSTRO NOME

 

Perché abbiamo scelto una buona idea?
Perché vogliamo dire in tre parole cosa siamo, cosa proponiamo e qual è il nostro obiettivo.
Noi siamo la novità che si prospetta con lo sguardo volto al futuro.
Abbiamo scelto queste tre semplici parole perché i gelesi non devono identificarsi in un nome ma in un’idea, possibilmente BUONA!
L’idea è di una lista civica al servizio esclusivo della città con un progetto di città, con l’importante sostegno di tutti i partiti per difendere e confermare il valore del programma quale collante per una forte aggregazione.

Quindi, non raggruppamenti che fossero la sommatoria di tanti simboli di partito e di numeri in percentuale, ma bensì di forze organizzate e di singoli individui che ne approvassero il metodo, il progetto, l’idea di città.

Il nostro logo è semplice, chiaro, immediato, comunicativo, creato per essere il simbolo di una lista civica, nata per il raggiungimento del bene e del benessere di una comunità, in esso si racchiude qualcosa di speciale che raffiguri proprio la comunità che vuole rappresentare e migliorare. La nostra idea ha preso forma, la forma di un’idea con grandi ali.

Ali che raccontano le idee che spiccano il volo, la voglia di comunicare, di raggiungere i gelesi, di coinvolgerli.
Una buona idea, con il “noi” evidenziato, è proprio questo, volare per raggiungere ogni persona, perché ognuno fa parte di quel noi. Ecco perché, si sta tentando di proporre un metodo per formare una lista elettorale che tenesse conto di queste caratteristiche. Abbiamo ritenuto basilare ipotizzare un’idea di città, con un progetto e un programma chiaro e definito per tentare di realizzarla.

Un programma come vero e proprio aggregante per persone, gruppi e partiti che ne riconoscessero e ne condividessero i principi e i contenuti. Chiediamo ai partiti un atto di generosità nel fare un passo di lato per appoggiare questa “buona idea”. Un passo di lato, non di scomparire, ma per difendere e confermare il valore del programma quale collante per l’aggregazione.

L’idea fondante della lista civica “Una Buona Idea” è quella in grado di costruire un progetto di rilancio e di crescita della nostra città che sia la garanzia di un equilibrio tra le esigenze e le competenze, tra il desiderio di impegnarsi dei cittadini e la buona politica.
Un progetto di città che cambia il proprio volto.

Facciamo nostra la sollecitazione avanzata da Papa Francesco durante il discorso tenuto a Scampia.
La “buona politica” è un servizio alle persone, che si esercita in primo luogo a livello locale, dove il peso delle inadempienze, dei ritardi, delle vere e proprie omissioni è più diretto e fa più male. Fate una buona politica, ma non fra di voi: la politica si fa tutti insieme! Fra tutti si fa una buona politica!».
Proprio partendo da queste considerazioni la lista civica UNA BUONA IDEA si impegna per la buona politica.

L’idea di confrontarci con le tantissime persone che sono impegnate nell’amministrazione locale gelese, nasce proprio dalla convinzione di quanto detto dal Papa: è il livello locale, dell’amministrazione territoriale, quello in cui si ha la possibilità, e quindi anche la responsabilità di un intervento che incide direttamente sulla concreta vita quotidiana delle persone. Questi valori sono sanciti dalla costituzione italiana la quale all’articolo 98 afferma,“i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione.” Vorrei sottolineare non del Governo, non dello Stato, non della Repubblica ma della nazione”.

Mentre l’articolo 54 ci dice che “i cittadini a cui sono affidate pubbliche funzioni debbano adempierle con disciplina ed onore”. Quindi si tratta di espressioni impegnative, certamente non rituali, parole come onore, servizio alla nazione, prima ancora che una dimensione giuridica dell’agire pubblico, chiamano in causa una dimensione morale e ideale.
Non è casuale che Don Sturzo parte dal valore umano all’interno dell’amministrazione pubblica, con la convinzione profonda che è da lì che si deve incominciare per creare una società più democratica, più partecipata, più giusta, più libera, per dare vita ad uno sviluppo integrale della persona. E’ importante prepararsi alle nuove sfide partendo da progetti, idee e non da puri scontri di interesse personale.

Sturzo dice: “il Comune deve parlare veramente ai suoi cittadini attraverso il bilancio, renderlo comprensibile, leggibile finalizzato ad educare la comunità a discutere il bilancio”.

Sturzo sosteneva che “il denaro pubblico è più sacro di quello privato e quindi indispensabile controllare la qualità degli appalti pubblici e delle forniture”.

Da anni la povertà d’idee amministrative e politiche hanno invaso i consigli comunali. Proprio per questo, abbiamo pensato che fosse giusto offrire a tutte le persone un impegno diretto come amministratori locali e l’opportunità di incontrarsi, confrontarsi, arricchirsi reciprocamente.
In un momento così drammatico per la nostra città, spesso ci sentiamo non incisivi per questo faccio nostro l’appello di Don Sturzo “A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini supremi della Patria, senza pregiudizi né preconcetti facciamo appello perché, uniti insieme, propugnino nella loro interesse gli ideali di giustizia e di libertà”.

Tutte le volte che leggiamo quell’incipit pensiamo a quello che un piccolo prete di Caltagirone e un gruppetto di amici idealisti sono riusciti a generare. Penso basterebbe avere un centesimo della loro convinzione, della forza degli ideali, della loro certezza nella radici cristiane della nostra cultura – senza nessun complesso di inferiorità per poter vivere pienamente anche l’impegno politico di oggi.
Nonostante abbia quasi un secolo di vita ”Appello ai liberi e forti” risulta infatti incredibilmente moderno e i suoi contenuti potrebbero essere integralmente applicati alla situazione odierna della nostra città.

Dieci buone idee per lo sviluppo sostenibile della città di Gela. Leggi il programma.